Il mio Mediacenter
Data: Venerdì, 09 giugno 2006 @ 20:01:52 Pm W. Europe Daylight Time
Argomento: Hacking


Un computer collegato al televisore, da utilizzare per vedersi i propri films, ascoltare musica, navigare in Internet e cazzeggiare? Se nascosto in un videoregistratore non è poi così male...

Non è un progetto nuovo: avevo già realizzato qualcosa del genere circa tre anni fa, smembrando un case di un videoregistratore e farcendolo con un computer. Ma purtroppo l'accrocchio ha funzionato solo per un'estate: un bel giorno mi sono trovato a corto di una scheda madre e del suo bel processore (Gigabyte ed AMD Duron) ed ho dovuto recuperarli dal Mediacenter. Da quel momento del progetto "home entertainment" artigianale era rimasta solo una carcassa abbandonata in laboratorio a prendere polvere.
Ma da una settimana questa scatolazza di lamierino e plastica ha ripreso vita...

Grazie alla preziosa donazione del mio migliore bassista (mitico Farco, grazie mille) ho recuperato una mobo Intel con audio ESS Solo integrato, slot 1A per PII, che montava un processore Intel Celeron da 450 MHz.
Non era messa poi così tanto male. Quando Farco mi ha detto che il pc che mi aveva portato era da buttare via avevo pensato "bè, al massimo ci recupero il case e qualche altra cosuccia" ma poi alla fine mi sono dovuto ricredere.
Problemi di accensione: il computer non dà segni di vita alla pressione del pulsante power. Ok, è di sicuro l'alimentatore! Dopo aver aperto l'ATX ed aver trovato dei simpatici condensatori tuonati che viaggiavano allegri per la scheda (gentilmente decorata da un buco di bruciatura) ho capito perchè non voleva accendersi... :P
Ho rimosso dal case la scheda madre, collegata ad un altro alimentatore, montato una scheda video del cacchio (PCI... è meglio evitare di buttare su schede AGP quando non si sa in che condizioni è la mobo) e ho dato benzina. Problemi al post... la motherboard si accende ma non dà alcun segno. Ho sostituito i due banchi di ram PC100 un modulo 32 Mb PC133 credendo che fossero quelli a dare problemi, ma nada. Ma non ci si deve mai scoraggiare. Preso il processore l'ho montato su un'altra cessosa mobo di test: ok funge... allora il problema è il bios. Un occhio al codice del chip installato ed una veloce ricerca sul sito della Intel ed ho trovato il firmware originale, che ho flashato con piacere sul bios utilizzando un programmatore parallelo gentilmente preso in prestito da lavoro.
Tutto ok, che culo! La mobo ha ripreso a scodinzolare, e funziona anche bene. Una breve reimpostazione dei parametri del bios per cercare di ottimizzare un po' la situazione ed il gioco è fatto.

Rimediato dal magazzino tutto l'hardware occorrente si apre il capitolo fondamentale della storia: la creazione del Mediacenter. Ecco tutto quello che ridarà splendore all'home entertainment di casa Zerbo:
  • alimentatore ATX da 250W opportunamente privato del contenitore, schermato e ponticellato per il common ground;
  • la scheda madre rediviva, il procio e due banchi di ram 32Mb PC100;
  • scheda di rete Intel 8255x, 10/100 Mbps
  • Matrox Millennium G400 DualHead, 32Mb RAM DAC, AGP 4x;
  • HD 4Gb ATA133, 2Mb buffer, 7200rpm;
  • Logitech wireless pack, tastiera e mouse senza fili con ricevitore USB/PS2.

Ok, a vederla così non sembra una grande macchina, ma considerate che per fare quello per la quale è stata progettata (vedere films, navigare in internet, leggere le email e sentire musica) è più che sufficiente... basta scegliere il software adatto!
Qualcuno dirà "Linux!", alchè io risponderò "Ehm... no". A dire la verità avevo pensato ad una installazione della Slackware, ma poi ho purtroppo constatato delle incompatibilità con l'hardware che avevo a disposizione e mi sono detto "ho fretta di vedere il mio ragazzuolo di nuovo in piedi, voglio finirlo in questi due giorni liberi... non vado a cercarmi rogne ed installo Windoze".
Avevo anche pensato di montare una scheda WiFi 54 Mbps (dato che ho copertura wireless in tutta la casa e nel giardino, con banda minima di 22 Mbps, garantita da due accesspoint in roaming... ma questo è un altro discorso), ma mi sono detto "non mi costa niente stendere una tratta di cavo fino al primo switch disponibile" (il soggiorno è al piano terra giusto sotto il laboratorio, dove c'è un bel Digicom 16x sfruttato sì e no al 20%: quattro metri di cavo UTP e via il dolore)... detto, fatto. 100 Mbps full duplex belli belli per vedermi i films in streaming dall'HD del fileserver giù in cantina senza copiarli ogni volta sul disco del Mediacenter, miôr di cussì!

Montato l'hardware e terminate le verifiche di rito arriva il momento più delicato: il posizionamento dell'accrocchio all'interno del case del videoregistratore. Questo "bellissimo" case apparteneva ad un VCR Inno-Hit degli anni 80, i primi a caricamento frontale (qualcuno ricorderà che ai tempi andavano di moda i videoregistratori con l'apertura per la cassetta sul coperchio superiore), ed è stato totalmente privato degli scompartimenti interni per la realizzazione della prima versione del Mediacenter di cui ho parlato prima.
Non nascondo che ho avuto un po' di casino per trovare la giusta sistemazione della motherboard, dell'HD e dell'alimentatore per ottenere un buon ricircolo dell'aria (ventilazione ottimale senza ristagno di calore) ma alla fine il risultato ottenuto non mi dispiace. Per fissare la mobo al fondo del case ho utilizzato i supporti di plastica a pressione che si trovavano nei vecchi case AT (quelli dei 386/486 per intenderci), incollati alla lamiera del contenitore con colla a caldo ed infilati nei fori standard della scheda madre.

La descrizione della parte prettamente meccanica è terminata, aggiungo solo che per problemi di spazio sono state eliminate le alette di fissaggio della scheda video e di quella di rete; ora passiamo alla parte elettrica...
Per garantire il collegamento equipotenziale dei diversi componenti (che solitamente viene realizzato dagli ancoraggi al case metallico) ho utilizzato piattine di rame prestagnato saldate a degli occhielli fissati a loro volta con piccole viti e relativi bulloni ai fori originali delle schede. Forse non tutti hanno fatto caso, ma in ogni foro eseguito al di sopra di una scheda per computer viene riportato un piano di massa circolare per garantire il collegamento common ground nell'eventualità che venga messa una vite di fissaggio. Ed è proprio utilizzando i piani di massa presenti sull'adattatore del processore (da slot 1A a PGA370), sulla scheda di rete, sulla Matrox, sull'alimentatore e sulla mobo stessa che ho realizzato i collegamenti common ground, a loro volta concentrati assieme sul morsetto di terra della presa di alimentazione. In questo modo si garantisce una protezione passiva contro i disturbi ed un corretto livellamento dei potenziali sui singoli componenti del pc.
Altro importantissimo accorgimento è l'utilizzo di toroidi di ferrite per la schermatura dei segnali verso il mondo esterno (alimentazione e LAN esclusi): tre avvolgimenti del cavo di segnale sono sufficienti ad ottenere un buon livello di protezione. Per il nuovo Mediacenter ho utilizzato tre toroidi di diametro diverso: il primo, da 4 cm senza spire, sul fascio di conduttori dall'alimentatore ATX alla mobo, il secondo, da 2,5 cm con tre spire, sui conduttori audio/video diretti alla SCART e l'ultimo, da 2 cm con tre spire, sul collegamento equipotenziale processore-periferiche-alimentatore prima della connessione al polo di terra.
Nient'altro di particolare da aggiungere... e con questo ho concluso anche la parte elettrica.

Ora arriva il succo: il software.
Terminato il montaggio hardware (in un paio di ore e senza particolari intoppi) era giunto il momento di decidere che sistema operativo installare e, di conseguenza, che software accessorio utilizzare. Il primo tentativo è stato con Windows Mediacenter, ma si è rivelato subito penoso: sistema instabile, grafica schifosamente pesante ed inutile, dotazione di software (codecs e mediaplayer) insufficiente. Non è stato tanto per quest'ultima questione quanto per l'orrenda instabilità che ho deciso di installare XP Professional SP2 (licenziato con un cd comprato diverso tempo fa).
Ho adottato la configurazione solita di tutte le macchine XP che ho a casa: NTFS, mediaplayer 10, winamp, firefox, foxmail, ELISOFT Codec Pack, rimozione totale delle cagate inutili quali outlook, msn e pacchetti extra.
Piccola chicca per vedere delle ottime ed aggiornate previsioni del tempo mentre si guarda un bel film o si ascoltano, per esempio, i Baustelle è Weather Watcher: dopo una veloce e facile configurazione è capace di spararti un bel popup stile XP ogni volta che il tempo cambia, con preavviso di circa un'ora, o di mostrare le previsioni per tutta la settimana. Fiiico...

Bè, direi basta così, mi sono rotto di scrivere... ora beccatevi le foto! :P






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